In primavera succede una cosa, inevitabile e inesorabile, che pare collegata in modo automatico al passare delle stagioni: essi ritornano.
Ma chi sarebbero questi “essi”? Parlo di quella gente che appartiene al tuo passato, persone che in questo particolare periodo dell’anno saltano fuori dall’oblio in cui li avevi relegati.
Tutti gli appartenenti alla categoria degli “ex”. Ex amanti, ex colleghi/e impiccioni/e, ex mariti/mogli, ex fidanzati/e, vecchie e abbandonate amicizie che di amicizia avevano solo un insano opportunismo, compagni di scuola, oltre a vario genere di parenti serpenti.
Gente con cui non hai più rapporti da anni, gente con cui hai chiuso definitivamente, persone con cui magari hai chiuso anche in malo modo, in quei modi inequivocabili e verbalmente violenti, che ti fanno ritenere che mai più incroceranno la tua strada e se per sbaglio lo dovessero fare tu altrettanto felicemente ci passeresti sopra più volte con le ruote del tuo fuoristrada.
Ma come sempre, mai dire mai, perché in primavera - come Alien - ritornano! Con le loro facce di cazzo ritornano! Con quei loro sorrisini stampati sul volto beota che piglieresti a ceffoni a due a due finchè non diventano dispari.
Puoi cambiare numero di telefono, città, nazione, connotati, stile di vita… niente da fare: essi ritornano!
Al giorno d’oggi il pericolo principale è ovviamente rappresentato da Facebook, da un mio amico giustamente definito “la nemesi della privacy”. All’improvviso ti ritrovi un messaggio, o magari un post nella bacheca della pagina che è legata alla tua attività. Ma è internet in genere che può diventare foriera di brutte notizie, visto che tutti siamo facilmente rintracciabili con un’accurata ricerca. Ed ecco che può arrivare un e-mail, mischiata insieme alla solita corrispondenza, con improbabili frasi di saluto, in genere costellata di una sfilza di “ti ricordi?...” a cui rispondi "non dimentico mai una faccia ma nel tuo caso ho fatto un'eccezione". Sì perchè in questi casi la diplomazia va a farsi fottere e se mi stavi sulle balle anni e anni fa non credere che la situazione si sia sanata con il trascorrere delle stagioni.
Ovvio che se nel corso degli anni non hai cambiato il numero di cellulare, ti puoi ritrovare un sms, allegro o triste, munito anche di faccine, come se niente fosse accaduto che solitamente inizia così "Chissà se hai ancora questo numero di cellulare". E infine c’è, addirittura, anche chi ti chiama proprio, con estrema nonchalance, salutando con più o meno calore, chiedendoti come vanno le cose. Una persona che ritenevi come morta, talvolta augurandoglielo di cuore, ecco che ti si rivolge senza problemi, con la sua solita voce, riprendendo le fila di un discorso tutto suo, che te non avevi condiviso nemmeno anni addietro, figuriamoci farlo ora.
Benedetto smartphone con l'opzione tanto bellina di bloccare chiamate e sms da numeri assolutamente non graditi!
Benedetto smartphone con l'opzione tanto bellina di bloccare chiamate e sms da numeri assolutamente non graditi!
Ma che cos’ha la primavera? Perché ogni anno c’è questa giostra di infausti personaggi che tendono a ricomparire nella tua vita? E perché lo fanno?
Cosa spinge queste persone a rompere gli indugi, e a contattarti, supponendo che dovrebbero sapere cosa c’è stato tra voi? Si tratta di solitudine, o voglie represse? Attimi di follia, o solamente un'irrefernabile voglia di rompere i coglioni? La loro sortita è dettata dai sentimenti? E se si, da quali: amore, odio, noia, paura di invecchiare e di ritrovarsi soli, curiosità repressa, desiderio?
Ma soprattutto: perché tornano tutti, tranne quelli che vorresti te?

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