domenica 22 aprile 2012

Se le cazzate fossero soldi, ci sarebbero molti milionari. (Parte prima)



Le cazzate indicate nel titolo del post non sono quelle che si fanno, ma quelle che vengono dette.
Infatti questo termine si usa anche quando c'è da indicare qualcuno che "le spara grosse", è un modo di definire quelle sparate che in genere si definiscono anche stronzate. 
A tutti può capitare, prima o poi, di dire qualche stronzata, e di motivi per dirne ce ne possono essere un infinità, in fondo si tratta di una cosa che rientra nelle eventualità della vita umana. Però c'è gente che non può fare a meno di sparare cazzate anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Questo genere di persone vengono dette anche "cazzaroni".
Non parliamo di chi è costretto dalle circostanze ad inventare qualcosa, qui si parla di persone che senza un motivo devono sparare delle stronzate pazzesche, storie arzigogolate, precise in quasi tutti i particolari, sparate così, senza un motivo valido. La cosa buffa è che queste persone vengono in breve "scoperte", in genere per via della loro maldestraggine, e perché le sparano talmente grosse che loro stessi fanno fatica a seguire i propri racconti, e stentano a tenere in piedi tutte le costruzioni di cazzate che man mano vanno facendo.
Ne ho conosciuti tanti, nel corso degli anni, di questo genere di personaggi. Gente che con disinvoltura inventava storie assurde, senza curarsi troppo di chi aveva davanti ad ascoltare. La cosa bella è che chi non li conosce è portato a credere loro, magari con qualche perplessità se le cazzate raggiungono inaspettate altezze stratosferiche. La cosa divertente è che anche chi non li conosce, in genere impara a conoscerli in breve tempo.
Da lì a sbugiardarli in malo modo, il passo è breve. E in breve si fa il vuoto intorno a queste persone, ma esse non demordono, e insistono a inventare cazzate, come se niente fosse, passando con disinvoltura da un ruolo all'altro. Il termine ruolo è appropriato, perché normalmente questi personaggi sparano cazzate in merito a sé stessi, inventando storie assurde sul proprio conto, e sul proprio ruolo nella società.
C'è quella donna che, con estrema disinvoltura, dice di essere una ricercatrice universitaria, raccontando con dovizia di particolari la vita di laboratorio. Poi dopo qualche tempo di colpo diventa una criminologa, laureata in giurisprudenza... C'è un altra donna che addirittura sostiene di avere uno studio medico, e di essere un chirurgo che opera in varie città europee. Sia l'una che l'altra, ovviamente, non sono affatto laureate, anzi, oscillano tra il casalingato e il lavoro di addetta alle pulizie...
Il bello è che una volta smascherate queste persone mantengono un grande aplomb, e inventano subito la nuova cazzata, che sostituisce automaticamente la precedente, senza soluzione di continuità.
Ma cosa induce queste persone a dire tante cazzate? Sono sicuramente dei mitomani, ma la domanda è: c'è una patologia dietro, oppure una cosciente volontà di prendere in giro il prossimo?
Ma soprattutto, perché? A quale scopo?

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