sabato 7 aprile 2012
La scopata senza scopa
Probabilmente arriva per tutti il momento in cui ci si chiede come sono nate certe parole di uso corrente. Ad esempio, perché si usa il termine "scopare" per indicare l'atto di fare sesso? Una domanda simile è lecita, ma una cosa è certa: questo è un genere di termini che a cercarne l'origine possono rivelare molte sorprese. Più che altro molto divertimento. Il segreto è evitare una ricerca scientifica e professionale, e limitarsi a chiedere alla gente perché, secondo loro, si usa il tale modo di dire. Io l'ho fatto talvolta, e il risultato è stato esilarante, da piangere dal ridere (o viceversa).
Una ragazza, apparentemente moderna e figlia del suo tempo, si è mostrata sicura del fatto che si dice scopare perché "facendo sesso si pulisce la vagina dalle impurità"... questo è uno di quei momenti ingloriosi della vita che non richiedono commenti ulteriori.
Un signore dall'apparenza molto seria ha invece concluso che siccome l'uomo ha il manico, come la scopa, l'atto di spazzolare una donna non può che dirsi per l'appunto "scopare". E anche questa spiegazione non ha bisogno di commenti.
Ma provate a chiedere perché invece si usa il termine "chiavare", e le risposte saranno altrettanto spassose.
Se vogliamo andare su convinzioni gastronomiche possiamo chiedere a qualcuno come nasce l'uso di dire "limonare" per indicare le effusioni a suon di baci. Poi c'è il termine "trombare", che scatena tutta una serie di spiegazioni, che spaziano dalla musica alla scienza delle tubazioni.
Si tratta solo di chiedere alla gente. Domande da fare ce ne sono, con tutti i modi di dire che si usano in ambito sessuale. Le risposte non mancheranno di farci passare un momento di ilarità spicciola.
In attesa di tornare ad argomenti più seri. O più faceti?
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