martedì 3 aprile 2012
Affettuose amicizie, o cosa?
Spesso si sente in giro parlare del concetto secondo cui non vi può essere amicizia tra uomo e donna. Per certi versi ci sono dei motivi che rendono difficile la costruzione di una vera amicizia tra uomini e donne, più che altro dei motivi biologici. Un amicizia tra maschio e femmina sarà sempre accompagnata dal vizio di fondo costituito dalla loro differenza sessuale. Purtroppo gli ormoni sono sempre in agguato, e con questo non voglio dire che un amicizia simile vada sempre a finire in un certo modo, anzi. So per certo di rapporti di vera amicizia, fraterna e cameratesca, tra uomini e donne, soprattutto se uno dei due è, esteticamente parlando, un cesso. Esiste questa eventualità, anche se nei migliori casi la riuscita sta all'intelligenza dei due, soprattutto di quello/a che per primo/a si rende conto di sentirsi attratto dall'altra/o. Perché è normale che ad un certo punto ci si renda conto di trovarsi ad avere a che fare con un rappresentante del sesso opposto, di cui si conoscono molti aspetti, anche intimi. Ed è normale scoprire un'attrazione che sebbene sia una cosa normalissima in un rapporto di amicizia, viene fraintesa per l'appunto per via di quei fattori biologici. In fondo anche nell'amicizia "normale" tra uomini o tra donne vi è una sorta di infatuazione, un'attrazione che non ha nulla di sessuale ovviamente, ma vede un trasporto notevole nei confronti dell'altro.
Fin qui i discorsi da sociologia spicciola. Ma non è l'amicizia tra uomo e donna il genere di rapporto in cui si corrono rischi maggiori. Lì al massimo va a finire che si fa una bella trombata (o si compiono gesti assimilabili al fare sesso), o si litiga, conclusione facile dato che alcune donne (e alcuni uomini) hanno in mente il pensiero "Non scopiamo, rovineremmo una bella amicizia"... come se un semplice atto sessuale possa davvero rovinare un saldo rapporto di franca amicizia.
No, in realtà, a sentire come vanno le cose nel mondo, è tra donne che non può esistere una vera amicizia. La frase "Darsi coltellate sorridendo" non ha senso, a meno che non la si applichi ad un'amicizia femminile. Chiariamo subito che ci sono delle eccezioni, nemmeno tanto rare, allo stesso modo in cui esistono eccezioni nei rapporti d'amicizia uomo/donna. Però la conflittualità scaturente dalle amicizie femminili raggiunge vette elevate, da cui difficilmente si scende senza un conflitto all'ultimo sangue.
Non c'è bisogno di essere Shirley per avere racconti di prima mano sulla perfidia di certe "amiche". Ogni essere umano può citare episodi in merito, e la casistica relativa è cosi vasta che si potrebbero riempire molti post sull'argomento.
Questa conflittualità da cosa nasce? In fondo l'amicizia tra donne ha degli aspetti molto intimi e talvolta troppo morbosi, si basa sulla condivisione di sentimenti, emozioni, è fatta di confidenze, confessioni che permettono di rivelarsi per ciò che si è veramente. Non sarà proprio questo che alla fine nuoce all'amicizia?
Conoscendosi troppo si diventa nemiche? Non dovrebbe essere il contrario?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento