Son solo tre giorni che esiste questo blog, e giungono le prime domande, deliziosamente indiscrete. La prima, ovvia, e fondamentale: ma tu sei uomo o donna?
Be’, il fatto che venga posta la domanda, nonostante Shirley sia palesemente un nome da donna, indica come in qualche modo la realtà riesce a passare attraverso i bit, e a materializzarsi nelle menti dei visitatori: in realtà io non ho sesso, non sono una persona, sono un entità che sta qui per ascoltare, e per riferire, in modo anonimo e impersonale, per ricostruire anche, per far conoscere al lettore i suoi stessi problemi. Perché è vero che chiunque può accorgersi che, in fondo, i propri problemi sono uguali a quelli di tanti altri.
Ma poi, sono veri problemi?
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