martedì 27 marzo 2012

Comunichiamo?

Sembra ci sia una gran voglia di comunicare, ma quanto di tutto ciò è vero desiderio di comunicazione? Non ci sarà in realtà più un desiderio di “dire”, di parlare semplicemente, esprimere le proprie emozioni o le proprie voglie, o le proprie paure, senza in realtà comunicare nulla?
Un po’ come parlare tra sé e sé, solo che sembra importante la necessità di avere una specie di interlocutore davanti, non importa se sia interessato o meno. Un moderno confessore, o finalmente l’apoteosi dell’analista old style, quello che sta lì seduto che ascolta, e non dice niente, salvo che alla fine della seduta, laconico: ci vediamo la prossima volta! Io invece posso dire: ci leggiamo la prossima volta!

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